Ormai è difficile trovare qualcuno che non abbia almeno una volta preso l’aereo. Indovinate quale lingua si usa principalmente negli aeroporti? Bravi, avete indovinato! Su ogni indicazione e cartellone insieme alla lingua locale, che siate in Francia, Spagna o Giappone, troverete l’inglese, la lingua internazionale del turismo e dei viaggiatori! Andiamo a vedere in questo articolo quale vocabolario è essenziale per non perdere il tuo prossimo aereo.

Arrivals and Departures

Appena si arriva al parcheggio, fermata di treno o bus dell’aeroporto la prima cosa da capire è come arrivare agli arrivi o alle partenze. La cosa è semplice: se dovete PARTire andate verso i dePARTures, se invece dovete aspettare qualcuno che ARRIVA andate verso gli ARRIVAls. 🙂

Check-in

Check-in è sia un verbo che un sostantivo. Quando arriviamo all’aeroporto la prima cosa da fare è il check-in. Dove? Al check-in ovviamente. Con questa procedura si avvisa l’airline del vostro arrivo, che a sua volta prenderà i vostri bagagli per iniziare ad imbarcarli sull’aereo. Mi raccomando, non dimenticate passport e tickets at home!

Airline

L’airline è la vostra compagnia aerea, per esempio British Airways, Fly Emirates o Ryanair. Se arrivate at the airport in ritardo, è importante urlare il nome della vostra airline al primo assistente che vedete che vi saprà indicare subito da che parte si trovano i check-in di quella compagnia!

“Excuse me… RYANAIR, RYANAIR check-in!? I have volo in venti minutes!”

“That airline is over there sir!”

Boarding

Una volta fatto il check-in, la vostra airline vi darà un boarding pass, ovvero la vostra carta d’imbarco. Fate molta attenzione alla scritta boarding time, di fianco troverete l’ora in cui potete cominciare a salire sull’aereo. Non prima, però, di avere scoperto qual’è il vostro boarding gate, dettaglio ancora più importante dell’orario di imbarco. Avviarsi verso il gate d’imbarco giusto è fondamentale, molti aeroporti sono talmente grandi che prendere la direzione sbagliata potrebbe farvi perdere l’aereo!

Delayed

Se il vostro volo è delayed, vuol dire che è in ritardo. Controllate sempre il tabellone digitale con gli orari dei voli, nel caso in vostro volo sia delayed di un’ora per via del maltempo, avrete ancora tempo per girare nella zona duty-free invece di dirigervi al gate.

Duty-free

Il duty-free shop è un negozio che non applica le tasse locali e si trova moltissimo negli aeroporti in quanto considerata zona franca. Molto popolare per comprare alcool e sigarette a basso costo. Inutile se volate all’interno dell’Unione Europea: per voi il prezzo rimarrà invariato!

Hand luggage

Ogni airline ti permette di portare, oltre ai bagagli che andranno nella stiva, anche un bagaglio da portare nell’aereo. Il bagaglio a mano si traduce letteralmente in hand luggage, questa volta ti è andata bene! State attenti se volate low cost, per esempio Ryanair o Easyjet, queste compagnie hanno dei termini molto rigidi sul peso del bagaglio a mano.

Customs

Prima di poter entrare in un paese dovrete passare attraverso i customs, dove sarete accolti da un funzionario doganale, il custom officer. Qui controlleranno il vostro passaporto e se andate fuori dall’UE faranno un controllo più rigido anche sui vostri oggetti, vi chiederanno il motivo del viaggio, quanti soldi avete e se avete qualcosa da dichiarare.

“Do you have anything to declare?”

“Yes: a pistol and 1 kilo of marijuana!”

Prima di partire, controlla il tuo inglese

“Prima di partire per un lungo viaggio, devi portare con te… un buon inglese!”

Questo sarebbe dovuto essere il testo originale di Irene Grandi. 🙂  Se stai pensando di studiare, viaggiare o lavorare all’estero la conoscenza dell’inglese è ormai essenziale. Sei veramente pronto per partire? Fai il nostro test online per conoscere il tuo livello!

 

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Jonathan McCarthy

Jonathan è di madre italiana e padre inglese, ha vissuto in diversi periodi della sua vita tra Italia, Inghilterra e Galles. Si è laureato in Giornalismo e Politica alla De Montfort University, Leicester (UK) nel 2014. Conosce a fondo il mondo anglosassone ma ama profondamente l'Italia.

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